Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

VIGILANZA BANCARIA: L’ECOFIN RINVIA

La Germania si oppone, come previsto, e la decisione slitta a un nuovo vertice. Forse il 12 dicembre

Mercati, mercati e ancora mercati. Il totem di fronte al quale bisogna prostrarsi sono sempre loro, e infatti non va diversamente neanche stavolta.

All’Ecofin si discute del controllo unificato su tutte le banche europee, da affidare/consegnare alla Bce, e Michel Barnier, il Commissario Ue per il mercato interno e i servizi finanziari, ripete il consueto richiamo: bisogna procedere senz’altro perché i mercati se lo aspettano.

A mettersi di traverso, tanto per cambiare, è la Germania. Il ministro dell’Economia, Wolfgang Schaeuble, afferma che essendo onnicomprensiva la supervisione sarebbe troppo ampia e che, perciò, non è il caso di decidere in fretta e furia e paventa la contrarietà del Parlamento tedesco. In effetti, come già si sapeva, quella che intende tutelare è l’autonomia degli istituti di credito regionali, i quali non vogliono rinunciare ai propri margini di autonomia.

A schierarsi totalmente a favore del progetto è invece, manco a dirlo, il “nostro” Vittorio Grilli. A sentire lui si tratta di un’innovazione che è «essenziale per ripristinare la credibilità dei mercati finanziari, perché siano resistenti e davvero integrati». E oltre a cantarne le lodi prova a caldeggiarla come un atto dovuto, in quanto «abbiamo preso un impegno esplicito con noi stessi e con il resto del mondo perché sia operativo molto velocemente».

Un vincolo che invece non sussiste, evidentemente, per quanto riguarda gli accordi di Basilea 3. Che avrebbero dovuto diventare operativi dal 2013 ma che in rapida successione sono stati prima dilazionati a chissà quando dalla Federal Reserve e poi, sull’onda di quel rifiuto del tutto unilaterale, sono stati rimessi in discussione anche dalle banche europee.

Israele insiste, ma stavolta rischia

C’era una volta l’Eterno