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Anche i saldi fanno flop: consumi a picco. Con una novità

Calo drastico anche a gennaio, malgrado i saldi: si parla di un -6.4% per quanto attiene al settore no food. Ovvero quasi tutto il resto. 

Il dato di maggiore interesse che emerge, per capire la situazione, è però quello relativo alle tipologie di merci maggiormente in calo: a registrare le peggiori flessioni sono abbigliamento con il -10,8%, casalinghi con -10,4% ed elettrodomestici con il -10%. Quest'ultimo dato è eloquente: anche nei momenti di inizio della crisi, se non oltre, i megastore di elettronica ed elettrodomestici continuavano a tirare molto. Insomma la gente si indebitava per comperare l'ultimo telefonino anche se doveva farlo a fatica, magari pagando a rate. Ora anche questa tendenza sembra svanire.

«Gli italiani spendono per i beni di prima necessità - commenta Mario Resca, presidente di Confimprese - ma frenano sul resto. La loro capacità di spesa è limitata, l'indice di fiducia ha perso 7 punti percentuali anche nell'ultimo trimestre del 2012 sul trimestre precedente»

Si spende oramai solo per i beni di prima necessità. Il che equivale, in pratica, all'ultimo stadio possibile prima dell'indigenza, quando cioè non è più possibile acquistare anche ciò che serve per sopravvivere.

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