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Assad pronto a trattare, parola di Teheran

Alla mano tesa di Moaz al-Khatib, leader del Consiglio nazionale siriano, che si dichiara disposto a trattare con il governo di Assad, risponde Teheran per bocca del suo Ministro degli Esteri, Ali Akbar Salesi: «Credo che il governo siriano sia pronto a negoziare con le opposizioni». Non una risposta ufficiale e neppure diretta, ma comunque autorevole considerati i rapporti fra Siria e Iran, che confermerebbe la visione della diplomazia russa che, da sempre, considera Teheran determinante per la soluzione della crisi.

La dichiarazione è avvenuta a margine di un summit trilaterale tenutosi a Il Cairo, che ha visto protagonisti Egitto, Turchia e, appunto, Iran. Nell’incontro si è discusso delle soluzioni per far terminare la guerra civile che da troppo tempo insanguina la Siria, e Salesi si è anche detto convinto che «alla fine governo e opposizioni dovranno sedersi insieme al tavolo delle trattative».

Qualora la presumibile influenza di Teheran su Damasco fosse confermata, potremmo essere vicini ad un punto di svolta nella crisi e a un successivo approssimarsi del giorno di un cessate il fuoco realmente condiviso. La soluzione della crisi è naturalmente ancora lontana, ma sembra che, ferma restando una influente mediazione straniera, la gestione dei dissidi stia tornando in mani siriane.

Le dichiarazioni incrociate di questi ultimi due giorni sembrano, inoltre, allontanare lo spettro di interventi militari stranieri e quindi il rischio di un allargamento del conflitto da civile a regionale, se non peggio.

(fm)

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