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    venerdì
    set062013

    Contro il digiuno. (Guai ai farisei ipocriti)

    Se predicato da un Papa e praticato dai preti, il digiuno per nobili motivazioni - come la pace - ha un senso religioso e una dignità spirituale. Gesù diede l’esempio digiunando quaranta giorni, per eliminare il superfluo e ascoltare meglio la parola del padre. Ed è questo il significato del digiunare per un cristiano: sentire meno il peso della carne per udire di più la voce di Dio. Un assurdo, visto che la fame il suo morso lo fa sentire eccome, lancinando la carne viva. Ma l’ascesi mortificante è un must dei cristiani: contenti loro…  

    Bergoglio, fra un tweet e l’altro, invita alla privazione collettiva di cibo questo sabato contro la guerra (sottinteso: alla Siria). L’invito è esteso a tutti, atei compresi. Il che mi pare un controsenso, visto che un ateo degno di tal nome a Dio non ci crede. Ma tant’è, ormai non ci sono più i Papi di una volta. 

    Lasciando perdere queste fisime sacre, passiamo ai profani affamati per convenienze. Dopo l’annuncio del pontefice c’è stato un corri corri generale per conquistare il titolo di digiunatore più zelante. Uno spettacolo obbrobrioso. Politici, sportivi, attori, gente famosa di tutte le risme si scopre pervasa da un’ascetica volontà di far la fame, sia chiaro per un solo giorno. Il nefasto Veronesi, sempre prodigo di amenità ammantate di scienza, sentenzia: la protesta del Papa è laica, perché è provato scientificamente che la violenza è contro natura. Vi supplico, mandategli un dottore. È certamente crudele, aberrante, immorale la “violenza”, quando distrugge vite umane innocenti. Ma che sia innaturale, no. Altrimenti l’insigne medico dovrebbe spiegarci com’è che l’uomo si ritrova in corpo da decine di millenni l’istinto di aggressività, base biologica dell’autoconservazione. 

    Un altro uomo di Chiesa, don Albino Bizzotto dei Beati Costruttori di Pace, ha finito da pochi giorni di digiunare contro lo stupro di cemento che ha distrutto il Veneto. Lui, la fede ce l’ha, ci crede e amen. Ma poi è partita la staffetta di sindaci e amministratori comunali per imitarlo. Quegli stessi che non sanno resistere al richiamo dell’onere urbanistico e dello “sviluppo” licenziando piani regolatori in cui scappa sempre la costruzione ex novo, il centro commerciale, la speculazione. Guai ai farisei ipocriti, tuonava l’unico vero cristiano esistito, quello che morì sulla croce. Ma hanno sempre vinto alla grande i farisei. 

    Mi spiace per chi è in buona fede, ma a me questa storia del sacrificio di ventiquattrore d’orologio, massificato e globalizzato, non convince per niente. È un bel media event, di quella grande industria del consenso che è diventata la Santa Madre vaticana. Non abbiamo mai sentito, mai, nessun vicario di Cristo piangere una lacrima per i bambini polverizzati dai droni in Afghanistan. Sarà che laggiù non ce ne sono battezzati cattolici. E non abbiamo neppure mai visto un vescovo di Roma, uno che sia uno, puntare il dito di condanna contro l’Impero del Bene occidentale come fece Woityla contro l’Impero del Male comunista. Troppi interessi da difendere nelle diocesi Usa e nella vecchia Europa. 

    Preferisco mangiare di gusto e tenermi in forze per fare ciò che posso, nel mio caso scrivere e divulgare chi scrive che la guerra alla Siria non è altro che l’ennesima aggressione illegittima e prevaricatrice degli Stati Uniti e dei suoi reggicoda. Digiunassero pure, i fan di Bergoglio. Sperando che l’ispirazione divina, oltre che far divampare la fede, li illumini anche nella ragione, madre della giustizia. 

    Alessio Mannino

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    Reader Comments (6)

    Concordo in pieno, banchetterò idealmente con te. Cmq non solo non ci sono più i papi di una volta, ma, purtroppo neppure più i laici e gli atei di una volta, solo i Gentili tengono duro

    venerdì, settembre 6, 2013 | Registered CommenterFerdinando Menconi

    Ciao Alessio,
    parlo da non credente.
    La Chiesa ha senz'altro storicamente molte colpe di cui risponde anche l'attuale Papa per responsabilità oggettiva, essendono il capo.
    E però, che c'è di male se questo Papa (soggettivamente persona diversa) promuove un'azione unitaria forte (24 ore di digiuno per un occidentale viziato sono quasi impossibili, provare per credere), ovviamente un po' mediatica per sortire qualche effetto, in favore di una buona causa? Nel senso, capisco attaccare la Chiesa quando sbaglia (la maggior parte delle volte), ma perchè in questo caso? Se l'azione fosse stata promossa da un Gino Strada (leader umanitario) o da un Pannella (leader politico, altri politici italiani che non "magnano" non mi vengono in mente) sarebbe stato diverso? Poi è chiaro che l'azione è cavalcata anche da personaggi dubbi e mediocri, ma questo è vero per quasi ogni buona azione. O no? E se il Papa si fosse limitato solo a frasi di circostanza senza rischiare di rimetterci la faccia in caso di fallimento dell'iniziativa non l'avremmo criticato per questo?

    venerdì, settembre 6, 2013 | Registered CommenterVittorio Paniccia

    D'accordo con Alessio,questo Papa non mi convince per nulla,basta pensare che è un Gesuita,così ora la chiesa è sotto iul loro controllo avendo ben due figure nei ruoli chiave.
    Se si guarda alla storia dell'ordine,è da sempre il braccio armato della chiesa cattolica.
    Papa Francesco sa vendersi bene,questo si,è molto mediatico forse ancor di più di Woitila,ma bisogna sempre leggere e guardare tra le righe,per esempio,il suo portare sempre sotto le vesti papali i pantaloni neri e gli scarponcini viene scambiato come un gesto di umiltà,in realtà è ben altro il messaggio,quegli indumenti rappresentano il suo ordine è una dichiarazione di intenti ben precisa che,ripeto,chi conosce i Gesuiti ben recepisce e conosce

    venerdì, settembre 6, 2013 | Registered Commenterdavide gaglione

    grande alessmann.

    gesuita di gesu imbesuita...
    tutte le religioni portano alla guerra...

    per fermare le guerre basterebbe essere atei e non pagare più le tassse, tutti!
    altro che digiuni,

    tu diguni e loro mangiano a più non posso.
    più soldi rubano ai cittadini con le tasse e meno ne avanza per il popolo.

    dobbiamo comperare qualche milione di kala...... e farla finita con i politici distruttori di popoli.

    venerdì, settembre 6, 2013 | Registered Commenteradolfo garuffio

    Argumentum ad hominem. Si chiama così il trucco retorico per il quale se non si è in grado di contestare una proposta nel merito si tenta di svilirla attaccando il proponente sul piano personale.
    Qui si discuteva della bontà dell'iniziativa (anche mediatica) di un mini sciopero della fame su scala globale (che ex post sappiamo aver avuto anche un buon successo) per tentare di influenzare le decisioni dei leader mondiali.
    Perchè era sbagliata? Il fatto che provenisse da un gesuita (che comunque preferisco ai domenicani dell'Inquisizione) non ha alcuna importanza: perfino un orologio rotto può segnare l'ora esatta due volte al giorno.
    Nessuno ha fornito davvero un'argomentazione valida.

    Comunque rilancio: che mi dite dell'accusa a Obama in mondovisione di fomentare le guerre per vendere armi? E' dai tempi della lotta alle investiture che non si vedeva un Papa attaccare frontalmente il leader dell'impero dominante sul pianeta.


    P.S. mi scuso per il ritardo, ma alle volte non ho il tempo per leggere gli articoli o replicare tempestivamente.

    martedì, settembre 10, 2013 | Registered CommenterVittorio Paniccia

    Vero, l'accusa sulla motivazione delle armi è una (piacevole) novità, per il papa.
    vlm

    martedì, settembre 10, 2013 | Registered Commenter[Redazione]
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