Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

La Fabbrica del Terrore Made in USA W. G. Tarpley Arianna Editrice

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Delirante, se dovessi descriverlo in una parola mi limiterei a delirante, peccato perché se l’autore si fosse limitato ai fatti stretti dell’11 settembre e a seminare dubbi sulle versioni ufficiali, invece a che sostenere od ogni costo la sua personale tesi, il libro avrebbe decisamente fatto centro. W.G.Tarpley, invece, insegue la sua tesi e subordina tutto alla dimostrazione di questa e non pago fa di tutto per screditarsi. Sì screditarsi, perché l’insulto personale che quasi costantemente accompagna i politici americani che il nostro WG non ama (praticamente tutti tranne il sacro Clinton che una guerra, finanziando Bin Laden peraltro, l’ha scatenata pure lui), o l’ossessivo isterico dare del fascista, neofascista, fascistoide a personaggi che di fascista non hanno nulla, come i neocon, verso cui l’autore nutre un odio viscerale al limite del patologico, non può altro che screditare la persona e la tesi che da questo supportata. Un’analisi più pacata certo non avrebbe nuociuto.

Inoltre c’è l’ossessivo perseguimento della tesi del complotto neocon/repubblicano al quale piega ogni fatto, distorcendone molti e quindi rendendo meno credibili (e difficilmente individuabili) quelli che distorti non sono. WG ha una vera e propria paranoia del complotto, li vede ovunque sia dove non ci sono, sia anche quando si tratta di manovre politiche, che essendo però portate avanti dai cattivi assoluti (perché anche lui, come i suoi nemici, vede il mondo in bianco e nero) diventano complotti dittatorial-fascisti-criccaneocon. Magari per una certa parte i complotti poi sono davvero, però come si fa a dar credito a uno che liquida Mazzini come agente segreto della Marina Inglese! Certo che ci furono interferenze inglesi nell’unificazione dell’Italia, ma anche francesi e prussiane, ma liquidare Mazzini così… uno che portò alla fondazione, peraltro, dello Young Ireland il cui nipotino si chiama Sinn Fein…

Anche nell’analisi delle motivazioni degli attentati di Madrid si perde dimenticando che Il Partito Popolare perse elezioni che aveva in tasca perché Aznar provò ad affibbiare la colpa all’ETA anziché agli islamici. Aznar non aveva bisogno di attentati che invece ebbero l’11 settembre l’effetto di rafforzare il potere di Bush, tuttaltro... e arrivare a scomodare Delle Chiaie poi…Certo Bush e i neocon hanno cavalcato il terrorismo islamico, ma da qui a dire che fu tutto organizzato dalla CIA… ci vogliono più prove e meno invettiva. Il nostro vuole a tutti costi negare che il conflitto di civiltà non esiste (a momenti arriva a negare il genocidio degli armeni quando parla entusiasticamente della Turchia di Ataturk, si limita a dimenticarlo), che è una creazione di Bush, o chi per lui, dimentica però che nel Mediterraneo gli scontri di civiltà vanno avanti dalla battaglia di Kadesh passando per le guerre puniche, e che quello con l’Islam ha conosciuto solo brevi pause… il nostro esperto di servizi segreti dovrebbe studiarla di più la storia!

Inoltre nelle sue analisi sui servizi segreti americani e inglesi, gli artefici del terrore, non si capisce se questi sono dei geni o degli incompetenti totali: il giudizio varia a secondo di quale versione sia strumentalmente più utile per le tesi di WG.

Peccato, perché nei capitoli più strettamente legati ai fatti: crollo delle torri, presunto aereo sul Pentagono e mistero del volo 93, WG riesce ad essere molto più convincente ed efficace nello sradicare la versione ufficiale, ma ahimè l’ha voluta sbrodolare con teorie complottiste e con modalità che non fanno altro che confermare la tesi ufficiale che chi è contro questa è un paranoico… che anche WG sia al servizio della CIAA?

Il Pigneto Liberato Simone Ghelli 0111 Edizioni

RASSEGNA STAMPA DEL 11/07/2008