Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Prima pagina 18 giugno 2010

Debito pubblico e debito privato. L’ennesimo inganno della Ue

di Federico Zamboni

Per un verso è solo fumo, la scelta di far rientrare anche il debito privato nella valutazione complessiva dello stato finanziario delle nazioni che aderiscono alla Ue. Uno dei tanti artifici con cui si sta cercando di occultare la gravità della situazione reale, introducendo nuovi criteri che vadano a mitigare le drastiche risultanze di quelli utilizzati finora. In altre parole, forse più immediate, è come se una società per azioni fosse in dissesto e, nel giudicarne le prospettive future, si prendessero in esame le risorse dei singoli soci. Nel presupposto, tutto da verificare, che essi siano disposti a impegnare i loro averi personali a sostegno dell’impresa.

Il nodo è proprio qui. Ed è qui che il semplice fumo diventa il presagio di un incendio, potenzialmente di immani proporzioni. Uno dei capisaldi del liberismo è che i conti pubblici e quelli privati siano del tutto distinti: fatto salvo il prelievo fiscale, che si suppone limitato e incentrato sul reddito anziché sui patrimoni, il deficit dello Stato non riguarda direttamente i cittadini. I quali possono subirne senz’altro le conseguenze, a partire dalla contrazione delle spese a carico dell’erario, ma non sono affatto tenuti a risponderne in proprio.   leggi tutto 

No-Global o New-Global? Comunque, Non Pervenuti

di Alessio Mannino

Che fine hanno fatto i “no-global”? Si rifanno vivi solo quando c’è da stringere d’assedio il G8 di rito o quando organizzano i propri forum come a Porto Alegre. Per il resto, nel dibattito pubblico non esistono. E non esistono per il semplice motivo che il loro messaggio passa attraverso i media mainstream che li digerisce e li risputa fuori solo come “contestazione di sinistra” ad un modello, la globalizzazione, dato per scontato, inevitabile, naturale. Non solo veri no-global. Sono new-global: avversari non della globalizzazione in sé, ma della sua applicazione iperliberista e americanista.

La marea "alternativa", tutti quei movimenti e gruppi che aspirano ad una globalizzazione "diversa" ("un altro mondo è possibile", è il loro slogan) si accontenterebbero che essa fosse liberata dalle disuguaglianze economiche e dallo sviluppo insostenibile, che per loro potrebbe benissimo diventare sostenibile se corretto e riformato secondo superate ricette  terzomondiste (in pratica la redistribuzione di risorse dal Nord al Sud, perpetuando così l'invasione economica e culturale dell'Occidente in Africa, Asia e America Latina). E invece è ipso facto un delitto contro l'umanità l'omologazione di ogni centimetro della Terra al nostro totalitario modello di produzione e consumo, ai nostri stili di vita e al nostro immaginario sociale. (leggi tutto)

Non perdete la puntata di Lunedì: riunione di redazione aperta

Riunione di redazione aperta a tutti. Lunedì prossimo, in diretta alle 16, in audio qui, su RadioAlzoZero e in video a questa pagina, per gli abbonati, l'ultima puntata di questa stagione di Noi Nel Mezzo, condotta da Valerio Lo Monaco, sarà dedicata a La Voce del Ribelle, e all'informazione che facciamo e che vorremmo fare. In pratica, sarà dedicata al mondo dei media, e al "nostro" media in particolare, partendo da una domanda:

a oggi esiste un media che ci soddisfa davvero?

(leggi tutto)

 

L'eroino involontario

L'Europeo 13 - 31 marzo 1989 

 

Cerco Montanelli al "Giornale" per chiedergli un'intervista sulle implicazioni politiche del caso "Martelli-spinelli", sulla "vexata quaestio" dei rapporti fra stampa e potere. Ma il vecchio Indro si fa negare, due, tre volte. Non ho miglior fortuna al residence dove Montanelli abita. Finalmente, venerdì 17, lo pesco al ristorante Da Elio dove sta pranzando con una giovane collega. Il grande nonno del giornalismo italiano è affabile e signore, come sempre. Ma del "caso MArtelli" non ha proprio voglia di parlare. Mi dice: "Massimo, per favore, non farmi entrare in questa rissa da lavandaie di San Frediano. Una vicenda miserabile. Nn ne ho voluto scrivere nemmeno sul mio Giornale. L'unica cosa che posso dire è che se anche Martelli fosse stato sorpreso con uno spinello in tasca era, al massimo, una notizia da venti righe da mettere in sesta pagina dicendo: "Toh, guarda, anche lui ogni tanto si fa uno spinello".  (leggi tutto)

 

* 

Nutella e libertà di condizionamento

di Ferdinando Menconi

Che fra associazioni di consumatori e fanatismi salutisti sull’alimentare si stia esagerando nel provare ad imporre ortodossie alimentari prive di piacere e solo ipoteticamente sane è un fatto, ma che la Ferrero si lamenti, asserendo che la emananda normativa europea, che modificherà il regolamento riguardante le indicazioni e benefici nutrizionali dei prodotti alimentari (Regolamento Ce n. 1924/2006 del 20 dicembre 2006) metterà“fuori legge la NUTELLA® e la stragrande maggioranza dei prodotti dolciari, mettendo in ginocchio l'intera industria, piccola, media e grande'', ha del grottesco.

Intanto va precisato che la legge non metterà fuori legge né la NUTELLA® né alcun altro prodotto alimentare: questi potranno tranquillamente continuare ad essere consumati e non sarà impedito al consumatore di essere libero di scegliere mangiando ciò che desidera, come paventa, invece, l’evidentemente disinformato vicepresidente del gruppo Ferrero, Francesco Paolo Fulci. Se la normativa sarà emanata, confermando il testo appena passato al vaglio dell’Europarlamento, sarà semplicemente impedito a certe categorie di prodotti, che eccedono certi quantitativi di zucchero, grassi saturi o sale, di fare pubblicità con dichiarazioni sulla salute o sulle sostanza nutritive.  

Magari  proprio dichiarazioni pubblicitarie del tipo: “La colazione con NUTELLA® garantisce il corretto apporto calorico in modo completo ed equilibrato”, così come riportato nel sito Ferrero. Basta un minimo di buon senso per rendersi conto di come la normativa europea sia più che sensata e che non leda affatto la libertà di scelta del consumatore, ma anzi ne garantisca la corretta informazione, in mezzo a bombardamenti pubblicitari che hanno per target bambini o i sensi di colpa delle madri lavoratrici.

(leggi tutto) 

 

 

 

 

 

 

Nei quotidiani di oggi...: prime pagine, temi

 

 

 

Rassegna Stampa di ieri a cura di Arianna Editrice

Politica e Informazione

Ecologia e Localismo

Economia e Decrescita

Internazionale, Conflitti e Autodeterminazione

Cultura, Filosofia e Spiritualità

Scienza e Coscienza Olistica

Storia e Controstoria

Articoli pubblicati in settimana (14/06-18/06/10)

Debito pubblico e debito privato. L’ennesimo inganno della Ue