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Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Prima pagina 8 giugno 2010

Così poca giustizia per le vittime di Bhopal / 1

di Federico Zamboni

 

Più di venticinque anni in attesa di avere giustizia, e ora tutto quello che si profila è qualche condanna a un massimo di due anni. Dopo le innumerevoli difficoltà incontrate nel portare avanti il processo, che compete alla magistratura indiana ma che è andato a cozzare contro le resistenze dei giudici statunitensi a consentire a un Paese straniero di schiaffare una grande società Usa sul banco degli imputati, finalmente ci si approssima a un verdetto di colpevolezza. Che però, in ogni caso, sarà alquanto lieve nell’entità e lascerà comunque impunito il personaggio di maggior spicco: quel Warren Anderson che all’epoca dei fatti era il presidente della Union Carbide e che ormai, anche perché è a un passo dal compiere i novant’anni, è certo di non correre più nessun rischio.       leggi tutto

Bhopal, l’ultima vergogna / 2

di Ferdinando Menconi

Vergogna per la giustizia indiana e per il giornalismo italiano: perché non si può titolare come fa l’ANSA “giustizia dopo 25 anni”, perché non si può considerare giustizia una condanna per negligenza, che non potrà superare i due anni per la strage causata dalla Union Carbide. Due anni, forse, per la nube tossica che, fuoriuscita nella notte fra il 2 e il 3 dicembre dell’84, causò 4000 morti praticamente immediate, 4000 nei primi tre giorni e negli anni altre 25.000 secondo Amnesty International, questo per tacere della gente marchiata a vita, solo 500.000, contaminate sul momento o figlie della contaminazione: come si può titolare tutto ciò “giustizia”? (leggi tutto)

 

Noi nel Mezzo di Lunedì 7 giugno 2010 - Ecco il video

Ed ecco la versione audio - Free

 

Politici spensierati in festa al Quirinale mentre il popolo soffre

il Gazzettino 04 giugno 2010

Durante la seconda guerra mondiale, nei mesi dei più duri bombardamenti tedeschi su Londra, re Giorgio VI rimase ostentatamente nel suo palazzo londinese per mostrare ai suoi sudditi che condivideva con loro gli stessi rischi. In quegli anni Elisabetta, la futura regina, allora poco più che adolescente, serviva come autista nell’esercito di Sua Maestà e non risulta che abbia goduto di particolari protezioni. Alla guerra delle Falkland prese parte anche il principe Andrea, che rischiava più degli altri perché il suo scalpo sarebbe stato un formidabile colpo propagandistico per gli argentini.  (leggi tutto)

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Speroni anti-Pdl

di Alessio Mannino

Complimenti vivissimi all’europarlamentare leghista Francesco Speroni: dopo quindici anni dalla fondazione della prima creatura berlusconiana, Forza Italia, oggi Pdl, con fulmineo tempismo scopre che fra le sue fila si annidano, ben mimetizzati, gli avanzi socialisti e democristiani della Prima Repubblica (ma quale prima e seconda: la Costituzione è sempre quella). «Ricettacolo di tutte le puttane» del vecchio regime, è stata la sua soave dichiarazione al giornale online Affari italiani: Cicchitto (miracolato della politica e del Psi), la Boniver (dama di ferro del craxismo), l’ex ministro Scajola (rad dc di Imperia). E poi Sacconi, Brunetta, lo stesso visir Gianni Letta, Giuliano Ferrara, Frattini, persino Tremonti, e l’elenco ognuno può allungarlo a piacere con reduci più o meno riverniciati degli Anni Ottanta, l’epoca d’oro della partitocrazia spazzata via dal crollo del comunismo, dalla globalizzazione finanziaria e da Mani Pulite.  (leggi tutto) 

 

 

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I giapponesi ci fanno lezione da Okinawa

Secondo i quotidiani del 08/06/2010