Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Prima pagina 15 luglio 2010

Le cose che contano (altro che italietta politica)

di Alessio Mannino

Non me ne frega niente della cena a casa Vespa, gran ciambellano officiante del potere. Che fosse un servo aduso ad ossequiare, lo si sapeva anche prima. Ora sappiamo cosa serve da mangiare. 

Non me ne frega niente della P3 di Cosentino, Verdini e Dell’Utri, se nulla viene fatto sapere sui massoni di cui è piena la finanza, e non parlo solo di quella nazionale (e lasciatemi il tempo di documentarmi, chè sulla questione mi ci butto a pesce).

Non me ne frega niente della milionesima, incomprensibile, esoterica, farsesca, schifosa ricerca di un nuovo governo di larghe intese: in nome di chi, per quale ragione, per fare cosa? Ogni risposta è lecita tranne una: che una maggioranza parlamentare cerchi di imbarcare quarti di minoranza per il bene comune. Ma cosa credono, che siamo tutti cretini quaggiù in basso?  leggi tutto 

Il Film: Solomon Kane

di Ferdinando Menconi

Sarebbe facile liquidarlo con quella che sta diventando la triste tiritera di “a Hollywood non hanno più nuove idee per i blockbuster”, visto che il film è tratto da un fumetto a sua volta ispirato da un romanzo del creatore di Conan. Sarebbe facile ma falso. Certo Solomon Kane non è Conan, specie cinematograficamente, specie se si fa il parallelo con “Conan il barbaro”, il primo di un sequel altrimenti deludente (che ci auguriamo di poter trattare diffusamente sul mensile nei prossimi mesi) ma è un prodotto decisamente riuscito.

Anche andando a vedere il film con tutti i possibili pregiudizi da spocchiosi intellettuali, questo conquista subito: è uno dei migliori film del genere fantasy dell’ultimo periodo. (leggi tutto)

Calcio in crisi? Colpa di Berlusconi

L'Europeo 6 - il conformista 9 febbraio 1990

 

Da alcuni anni, in Italia, il pubblico del calcio non fa che diminuire. La scorsa stagione la media degli spettatori delle partite di serie A è scesa, per la prima volta, sotto le trentamila presenze (29567). Nell'84 la media era di 38872. Uno stillicidio che, se dovesse continuare a questi ritmi, dimezzerebbe il popolo del calcio entro il Duemila. Come mai? Il campionato italiano non è forse, come sempre si dice, "il più bello del mondo"? Non vi partecipano i più celebrati assi stranieri? La spiegazione che si suol dare è che la gente non va più allo stadio per paura della violenza. Ma è una spiegazione parziale e insufficiente. Se si trattasse solo di questo non si capirebbe perché mai anche quest'anno, in cui non c'è stato alcun incidente di rilievo, gli spettatori siano diminuiti di un ulteriore 15%.

Le ragioni sono più profonde e hanno le loro radici nello stravolgimento che, negli ultimi anni, questo gioco ha subito.  (leggi tutto)

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FIAT, prove di “crash test” sindacale

di Federico Zamboni

Visto che siamo in ambito automobilistico il paragone è quasi doveroso: la FIAT sta saggiando il suo nuovo modello di relazioni sindacali, di cui si è appena avuto un limpido esempio negli sprezzanti aut-aut di Marchionne durante la vicenda di Pomigliano, come farebbe con un prototipo delle proprie vetture nei “crash test”. La procedura è analoga. Si creano degli incidenti ad hoc e se ne analizzano gli effetti. Che ci siano dei danni è nella logica delle cose. Lo scopo non è evitarli. Lo scopo è valutarli. Vedere se in fin dei conti, considerate le leggi vigenti e gli standard dalle altre aziende del settore, sono accettabili oppure no. Vedere se è più conveniente, non tanto nel breve quanto nel lungo periodo, investire sulla prevenzione oppure infischiarsene. E, eventualmente, subire qualche conseguenza a posteriori.  

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Milano, una città da incubo

Secondo i quotidiani del 15/07/2010