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Prima pagina 16 luglio 2010

Governo Mondiale, un passo alla volta

di Valerio Lo Monaco

e grandi manovre sono già iniziate da tempo e non abbiamo mancato di segnalarle a tutti. Partiamo grossomodo dal 2007, almeno per questo step, in concomitanza con la grande crisi nella quale siamo in pieno ancora oggi, anche se molti si ostinano a ripetere che è finita o sta finendo. Più di qualcuno, però, dichiara senza mezzi termini che tale crisi sia stata di fatto programmata per raggiungere uno scopo preciso: quello di istituire una nuova moneta mondiale. 

I punti a favore di tale tesi non mancano. Di certo è chiaro che a muovere tutta la situazione mondiale sia la parte economica. E di certo si sa che a muovere l'aspetto economico siano pochi se non pochissimi attori. Banche Centrali e grandi multinazionali speculative su tutti, oltre a centri di potere che ormai sono - se lo si vuole - conosciuti a tutti: Trilateral Commission e Bilderberg Group su tutti. 

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Poveri maschi in estinzione (e povere donne, naturalmente)

di Alessio Mannino

Ora abbiamo un’ulteriore prova, scientificamente testata, che la società dei consumi fa male all’uomo inteso come maschio (e perciò alla donna considerata come femmina, che dei maschi ha nostalgia dopo aver contribuito a castrarli con la furia femminista). «Infertilità, malformazioni genitali, regressione dei caratteri sessuali e tumori ai testicoli aumentano e, se non si trovano rimedi, il maschio, non solo della specie umana, sembra destinato all' estinzione»: ecco la prospettiva da brividi secondo il professor Andrea Lenzi, direttore del dipartimento di Fisiopatologia umana dell'università La Sapienza di Roma e coordinatore del gruppo"Biodiversità e interferenti endocrini" del Comitato per la biosicurezza, biotecnologie e scienze della vita della Presidenza del Consiglio. (leggi tutto)

Milano, una città da incubo

Il Fatto 14 luglio 2010

“Pirla” è un termine che si usa a Milano e sta per scemo, sprovveduto, limitato, ottuso, poco sveglio. E “pour cause”. Solo a dei pirla poteva venire in mente di insediarsi lì dove si sono insediati. Milano è l'unica grande città non solo italiana ma europea senza un fiume. Torino ha il Po, Firenze l'Arno, Roma il Tevere (più in giù le città non hanno fiumi non perché i meridionali sono dei “pirla”, al contrario dei milanesi sono invece astutissimi, anche troppo, ma semplicemente perché al Sud l'acqua non c'è), Londra ha il Tamigi, Parigi la Senna, Praga, Vienna, Belgrado il Danubio.


   COME E PERCHÉ sia venuta a qualcuno l'idea di costruire una città in questo punto desolato e squallido della pianura padana, senza un corso d'acqua, è un mistero. Ho consultato geografi e storici, l'unica risposta che sanno dare, rifacendosi al nome latino della città, Mediolanum, è che era un punto di passaggio obbligato verso varie direttrici, l'oltralpe francese e svizzero, Venezia che era già allora una città importante.

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Ortoressia nervosa, l'ultima trovata del marketing psichiatrico

di Ferdinando Menconi

La psichiatria ufficiale ha coniato un nuovo disturbo legato all’alimentazione: l’ortoressia nervosa, ovverosia l’ossessione di dover mangiar “sano”. Forse l’ “industria dei disturbi mentali” ne conia sempre di nuovi con un po’ troppa disinvoltura, ma anche l’industria salutista, che nasconde anch’essa non pochi interessi economici, non scherza e sa ben deformare l’informazione al pari dei media ufficiali, infatti commenta le conclusioni degli psichiatri come “il mangiar sano è un disturbo nervoso"

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Nei quotidiani di oggi:.. prime pagine, temi

 

Rassegna Stampa di ieri a cura di Arianna Editrice

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Economia e Decrescita

Internazionale, Conflitti e Autodeterminazione

Cultura, Filosofia e Spiritualità

Scienza e Coscienza Olistica

Storia e Controstoria

Mastella alla riscossa (e il Pdl gli apre le porte, naturalmente)

Secondo i quotidiani del 16 luglio 2010