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Reddito in discesa libera

Secondo lo studio sul "Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle Società" dell'Istat il potere d'acquisto delle famiglie italiane anche negli ultimi tre mesi dell'anno scorso è continuato a calare. In particolare il reddito disponibile sarebbe diminuito dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti e dello 0,1 rispetto allo stesso periodo del 2010. Numeri che sembrano piccoli ma che, aggiunti alla propensione alla contrazione del reddito, sia reale che nominale, che si registra dal 2008, possono essere considerati più che allarmanti. 

Pari passo a tale diminuzione cala anche la propensione al risparmio, dello 0,1, così come gli investimenti, per chi ha ancora l'impudenza di farne. Chiaramente, se il proprio reddito si contrae, le famiglie non hanno più la possibilità di risparmiare. Inoltre, anche se il reddito disponibile è aumentato dello 0,3, sempre su base trimestrale, la spesa per il consumo è aumentata dello 0,4. Questo non significa però che gli italiani abbiano ricominciato a spendere. Purtroppo è il semplice effetto dell'inflazione: si comprano le stesse cose a un prezzo maggiore. 

(ss)

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