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Francia KO: dopo il rating la disoccupazione

Quattro milioni e mezzo di francesi senza lavoro. È questa la novità che Sarkozy e l’intera Francia dovranno digerire in questo inizio d'anno. 

Solo pochi mesi fa il premier francese, unito alla Merkel più come un servitore che un collega, faceva la voce grossa col resto d’Europa considerata incapace di tenere i conti, quasi la Francia fosse un’economia trainante e illesa dalla crisi. Eppure, già le agenzie di rating hanno più volte minacciato Parigi di effettuare un bel taglio alla sua pavoneggiatissima tripla A. E, al di là di questo e delle chiacchiere dei politici, gli effetti più evidenti della crisi hanno ormai raggiunto anche le coste francesi. Basta pensare che nel solo 2011 l’aumento complessivo della disoccupazione ha toccato quota 5,6 per cento. Le fasce d’età colpite sono state quelle sotto i 25 anni, ossia i lavoratori privi di esperienza e quindi sui quali bisogna investire soldi e tempo che le aziende non hanno più, e sopra i 50 anni. In particolare gli ultracinquantenni hanno perso il 15 per cento dei posti di lavoro: si tratta di persone che hanno perso il lavoro proprio a causa della crisi e che, evidentemente, non riescono a reinserirsi nel mercato.  

Questi dati, preoccupanti e simili - checché ne dica Sarkozy - a quelli del resto d’Europa, sono destinati a peggiorare per effetto della recessione che, nonostante ancora non sia palese, non è lontana dal dispiegare i suoi effetti, anche a Parigi.

(ss) 

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