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Iran. Manca solo il “casus belli”

Si sta cercando a tutti i costi l’escalation? Sembra proprio di sì. L’Iran minaccia di chiudere Hormuz se le portaerei americane lo attraverseranno: prontamente gli USA lo violano con la “Lincoln”. Ed è ironico che per provare a scatenare una guerra con false motivazioni umanitarie si usi nuovamente “Lincoln”, che fu il primo maestro di questa consuetudine statunitense.

L’Iran minaccia di chiudere Hormuz se le sanzioni europee si estenderanno al petrolio: prontamente l’UE provvede, anche se l’embargo sarà graduale per non turbare la sacralità dei mercati. Questo sì che sarebbe un crimine contro l’umanità.

Per gli USA è pacifico che se l’Iran chiude Hormuz sarà la guerra cui Israele tiene così tanto, ma che non intende affrontare da sola. Meglio, anzi, se gli Stati Uniti saranno affiancati dall’acquiescenza europea, così l’operazione sarà molto meno costosa. E poi, se guerra di religione deve essere, meglio sia fra sciiti e sunniti, con un bell’intervento turco, favorito dal fatto che i falsi nemici di Ankara sono dotati di dispositivi antimissile statunitensi e che Obama li ha annoverati fra i cinque migliori alleati.

Il quadro strategico politico è ormai definito: manca solo il casus belli. Benché con il programma nucleare l’Iran stia cercando di fare il possibile, sarebbe assai preferibile che Teheran si prendesse tutta la responsabilità sparando il primo colpo di cannone… Ma tant’è. Quei maledetti iraniani non lo hanno ancora fatto, rifiutandosi colpevolmente, per l’ennesima volta, di collaborare con l’occidente e gli interessi del sionismo.

(fm)

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