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Turchia. Il colpo di mortaio era “fuoco amico”?

Che il colpo di mortaio di Akcakale, che ha portato alla massima tensione i rapporti turco siriani, potesse essere fuoco amico era un’ipotesi non inverosimile, ma che nessuno si era sentito di rilanciare per timore di essere trattato da complottista. Tuttavia è proprio quanto sostiene il giornale turco Yurt.

Stando al suo caporedattore, Merdan Yanardag, il quotidiano avrebbe ricevuto da “fonte affidabile” l’informazione che il mortaio, che fatto cinque vittime in Turchia, corrisponderebbe a standard specifici della NATO ed apparterrebbe ad una fornitura fatta all’esercito ribelle.

Nessuna prova certa, quindi, anche perché il giornale non risulta essere vicino al governo, ma non si tratta di una fonte facilmente liquidabile come complottista ed è quindi degna di considerazione. Anche se, quando si cerca un casus belli, chi abbia sparato il colpo diviene irrilevante: sarà il vincitore a decidere la verità.

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