Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Niente Sakharov alle Pussy Riot

Dopo il ridicolo del Nobel per la Pace all’UE si rischiava di rincarare la dose, col conferimento del Sakharov per la libertà di pensiero alle Pussy Riot, ma, per fortuna i capigruppo parlamentari di Strasburgo hanno preferito la serietà allo spettacolo.

Il riconoscimento è, infatti, andato al regista Jafar Panahi e all'avvocato Nasrin Sotudeh, che hanno raccolto l’unanimità dei consensi. Certo il premio, come d’altronde tutti i premi di questo genere, ha un significato politico – i due, infatti, sono attivisti per i diritti civili in Iran – ma almeno ha senso ed è conferito a persone degne che hanno svolto una attività continua e rischiosa. Non un piccolo, occasionale, blasfemo spettacolino.

Afghanistan: crepano i nostri, crepano i civili

«La guerra con l’Ossezia fu colpa di Saakashvili»