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Truffa e illusione servite: via al Fondo Salva Stati

I ministri delle Finanze hanno dato l'ok, ovviamente. In cassa ci saranno, alla fine, ovvero dopo che tutti i Paesi avranno versato la propria quota, 80 miliardi di euro. Il reale impatto monetario della cosa sarà però di 700 miliardi, perché la differenza, 620 miliardi, saranno "garantiti". I vari Paesi, cioè, si "impegnano" a tirarli fuori al momento del bisogno.

Ovviamente, se potranno farlo. È in sostanza in quell'impegno che risiede tutta l'impalcatura. Siccome al momento sono più i Paesi da soccorrere che quelli in grado di farlo, e siccome nel futuro sarà ancora peggio, è evidente che si tratta nella migliore delle ipotesi di un abbaglio: chi potrà dare denaro al Fondo nel momento in cui in realtà deve chiederne a esso?

Esempio: sembra possibile che Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda e alla fine l'Italia saranno in grado di dare denaro al Fondo? O è più plausibile che dovranno richiederne?

Dunque su chi grava, o meglio graverebbe, il tutto? Sulla Germania, naturalmente. Che infatti, ed ecco la prova dal nove, ha deciso, attraverso la sua Corte Costituzionale, che potrà partecipare sino a un massimo di 119 miliardi. Dopo, nel caso, si dovrà votare.

Sintesi: l'unica cosa certa è che si tratta di una frode nei confronti degli Europei, anche perché il Fondo servirà in buona parte a ricapitalizzare le Banche (soggetti privati) in forte crisi, causata peraltro dalle speculazioni messe in atto da essere stesse. Ergo: da una parte è una frode, dall'altra è una balla.

(red)

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