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Atene di nuovo in fiamme

Votato nella notte il nuovo pacchetto di misure: manovra 2013-2016 da 600 pagine approvata praticamente da tutti tranne Sinistra Democratica. Il governo ha puntato, questa volta, direttamente sui lavoratori cui poteva puntare: gli statali. Bonus extra tagliati in ogni ordine e grado, salari diminuiti sino al 27% (tra polizia, forze armate e giudici) e licenziamenti, per ora, per 2500 lavoratori. Ma soprattutto ulteriore taglio alle pensioni e innalzamento dell'età per poterla percepire (67 anni).

Il popolo non ha più molto da perdere. Ed è sceso in piazza: gli scioperi dei giorni scorsi non sono serviti praticamente a nulla. E ora i toni, naturalmente, si alzano. Dalla notte scorsa, dal momento della votazione al Parlamento, attorno alla mezzanotte, piazza Syntagma brucia negli scontri.

La tranche da 31,5 miliardi di euro della troika a questo punto dovrebbe essere in partenza. E come per i versamenti precedenti, la cosa non potrà che portare a ulteriore recessione. E presto a nuovi tagli: non è riuscita sino a ora, Atene, a ripagare i debiti mediante la ripartenza dell'economia, e ovviamente non potrà farlo di qui in avanti, con ancora meno gente che lavora e dunque con una recessione economica che non potrà che crescere.

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