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E LA BCE FA IL RESTYLING ALL’EURO

Non è una metafora: è solo che da maggio 2013 arriverà la nuova grafica delle banconote 

Conferenza stampa mensile, da parte di Mario Draghi, e il quadro complessivo continua essere il solito: a tinte fosche.

Ai dati generali sulla stagnazione/recessione, che tendono a un ulteriore peggioramento e che sono ormai arcinoti, il presidente della Bce aggiunge una lamentela specifica sull’andamento del credito. Che continua anch’esso a essere insoddisfacente. 

Appena un mese fa, del resto, egli stesso aveva dato la sua versione del problema. Puntando il dito innanzitutto «sulle prospettive poco dinamiche del pil, la maggiore avversione al rischio e l'aggiustamento in corso a livello di bilanci di famiglie e imprese, tutti fattori che hanno effetto sulla domanda di credito». E riconoscendo quasi a malincuore che «in diversi Paesi dell'Eurozona, la frammentazione dei mercati finanziari e le difficoltà di capitale delle banche rendono difficile il flusso di credito».

Le colpe, insomma, sono sempre degli altri. Mentre invece la Bce, che tutto vede e a tutto provvede, non trascura neanche le sue incombenze prettamente logistiche. Vale a dire la stampa, previo restyling grafico, delle nuove banconote che andranno a sostituire quelle emesse a partire dal 2002. 

Per avere il piacere di cominciare a maneggiarle bisognerà attendere ancora qualche mese, fino al maggio del prossimo anno in cui verranno diffusi i tagli da cinque euro, ma intanto si può pregustare la soddisfazione. Anche se, vista l’aria che tira, per i tagli da 500 bisognerà accontentarsi di vederli, anzi ammirarli, su Internet.

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