Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Eurogruppo: «La Grecia deve finire i compiti»

Che la Grecia vada in default? Impossibile. Non perché non ci sia il sentore o la possibilità, non perché i conti siano a posto, non perché le misure draconiane imposte alla popolazione abbiano sortito gli effetti promessi. Semplicemente perché la signora Merkel non ha previsto che possa accadere.

L’Europa, tuttavia, ha rimandato la decisione sui nuovi “aiuti” economici da destinare ad Atene. «L'Eurogruppo non ha gli elementi necessari per sbloccare gli aiuti alla Grecia oggi», ha dichiarato infatti il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker. La riunione di oggi, che ha visto la situazione greca al centro della discussione, è pervenuta solo a ribadire le richieste per la concessione dei 130 miliardi. Richieste che si riassumono nell’obbligo di trovare, in un modo o nell’altro, i 325 milioni che i partiti greci del governo Papademos non hanno voluto drenare (ancora) dalle pensioni. Come ha detto il ministro delle Finanze olandese, Jan Kees de Jager, «La Grecia deve finire i suoi 'compiti a casa'. I 320 milioni che mancano sono parte di questi compiti».

Intanto sulle strade di Atene scioperi, manifestazioni, scontri con le forze dell’ordine dicono “no” alla schiavitù dal debito pubblico, e alle spaventose conseguenze in termini di povertà diffusa e dissoluzione dei sistemi di welfare. La popolazione è già allo stremo: sono stati ridotti gli stipendi e le pensioni, falcidiato il pubblico impiego, tagliati pesantemente i servizi essenziali come la sanità e i trasporti, e ormai ci sono bambini che a causa delle difficoltà economiche della loro famiglia hanno problemi di malnutrizione, come nel Terzo Mondo.

(red)

Genocidio armeno. Sì della Turchia a indagine indipendente

Voto di fiducia: pure Monti ci dà dentro