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Nucleare. Da Teheran nuovo sì ai negoziati

L’Iran ha ribadito per l’ennesima volta la volontà di negoziare con i paesi del 5 + 1 (i membri del Consiglio sicurezza Onu e la Germania) sulla questione del nucleare. Questa ulteriore disponibilità non va però legata alle sanzioni che colpirebbero il suo petrolio, visto che è stato lo stesso governo di Teheran a giocare d’anticipo e a diminuire le forniture. Rovesciando gli schemi abituali e diventando lui quello che esercita una pressione sulle controparti.

L’Iran, in realtà, non si è mai opposto alle visite degli ispettori AIEA ed ha sempre cercato il negoziato, negando l’assioma che il suo nucleare sia finalizzato ad usi militari. Finora, tuttavia, queste trattative sono rimaste impantanate, poiché sembra esservi il timore di veder confermata la tesi iraniana che si tratti solo di nucleare civile, il che farebbe cadere nel nulla i tentativi di Washington e Tel Aviv di procedere ad azioni militari punitive.

Non resta che attendere, adesso, la risposta del 5 + 1: se darà seguito alla disponibilità iraniana potrebbe vanificare le trame degli apprendisti stregoni che vogliono far scoppiare un pericolosissimo conflitto, capace di incendiare l’Asia e non solo.

(fm)

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