Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

No all’emendamento Fava: il web resta libero

L’equilibrio tra la tutela del diritto d’autore e la libera circolazione della cultura non è facile a trovarsi. Eppure la bocciatura della modifica proposta da Gianni Fava (Lega Nord) alla Legge Comunitaria 2011, con cui si acquisiscono nell’ordinamento nazionale le indicazioni della normativa europea, sembra andare nel verso giusto. Ed è il caso di sottolineare che  erano ben sei gli emendamenti soppressivi presentati da esponenti dei vari Pdl, Idv, Fli, Apli, Pd e Udc.

Innanzitutto, secondo l'emendamento Fava i provider avrebbero dovuto cancellare qualunque contenuto ritenuto illegittimo non già da un giudice ma da qualunque soggetto coinvolto. Senza bisogno che nessun magistrato si pronunciasse in proposito, bastava che i «titolari dei diritti violati dall’attività o dall’informazione» leggessero qualcosa che faceva loro storcere il naso e decidessero di telefonare al proprietario del server perché quel contenuto venisse rimosso.

 

di Sara Santolini

(nel Quotidiano)

Israele: l’Iran è pronto per la bomba

Portogallo in sciopero: come volevasi dimostrare