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Russia. Prove di unità contro Putin

In Russia l’opposizione al partito di governo si organizza, per meglio contrastarlo, e pare intenzionata a farlo riducendo lo spezzettamento che rende difficile, se non impossibile, proporre alternative organiche alla linea Putin.

I due più credibili partiti di opposizione stanno, infatti, progettando di fondersi, ma questo non può rallegrare i nemici atlantisti della Russia, che cercano invano di accreditare una opposizione “a destra” di Putin: i due partiti che potrebbero fondersi sono Russia Giusta di Sergey Mironov e il Partito Comunista di Gennady Zyuganov.

La linea politica comune, su cui si baserebbe la fusione dei due partiti politici, si riassume in questa frase di Zyuganov: «dovremmo unirci sulla piattaforma del socialismo e della socialdemocrazia», quanto di più lontano quindi dai desiderata occidentali, che nonostante l’evidenza ancora si aggrappano al liberismo bancario oltranzista.

La realtà russa è molto diversa da come viene dipinta dai media compiacenti e l’opposizione all’attuale leader si basa su posizioni più “stataliste” e “nazionaliste” delle sue. Su questa realtà verrebbe quasi da sperare in un cambio della guardia al Cremino, visto che non sarebbe quello che Washington ci vuol far credere, ma l’esatto contrario. Lo “spettro” ancora si aggira per l’Europa, e la crisi lotta per lui.

(fm)

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