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Libia: pronti all’uso della forza contro la Cirenaica

Il capo del governo di (lunga) transizione, Mustafa Abdel Jalil, ha dichiarato che ogni mezzo, compreso l’uso della forza, sarà impiegato per mantenere l’integrità del territorio libico, mostrando così la medesima attitudine di Gheddafi nei confronti dei “separatisti” cirenaici, che richiedono il solo ripristino delle autonomie federali abrogate nel 1963.

La guerra civile che spodestò Gheddafi cominciò proprio nelle “città martiri” di Cirenaica, il rischio adesso è che lo diventino di nuovo, anche se l’etichetta mediatica difficilmente resterà immutata.

Nonostante la situazione sembri riproporsi in termini simili a quelli che scatenarono la rivolta, comprese le accuse, mosse adesso da Jalil, di complotti stranieri contro il governo libico, si può prevedere che saranno presentate in maniera molto diversa e che non vi sarà un intervento “umanitario” a tutela dei civili indifesi.

(fm)

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