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Anche l’ANP contro la libertà di stampa

Sostenere il diritto della Palestina ad essere Stato non deve impedire di vedere che non è solo Israele ad essere nemica della libertà in quei territori.

Vittima della Autorità Nazionale Palestinese è stata la libertà di stampa, nella persona di Youssef Shayeb, incarcerato per una settimana, e poi rilasciato su cauzione, per aver insinuato casi di corruzione nell’ANP.

Shayeb non ha fatto in tempo ad essere liberato che Ismat Abdul Khaliq, studente universitario, è finito dentro per aver dato ad Abbas del traditore su Facebook: immaginiamo quanti italiani potrebbero finire dentro se la nostra sgangherata giustizia incarcerasse per commenti denigratori sul governo a mezzo FB. Sull’abbrivo sono stati arrestati anche un altro giornalista e tre studenti, che avevano denunciato ulteriori casi di corruzione e criticato i gruppi giovanili radicali palestinesi.

Sono eventi gravi per l’ANP, che così perde di credibilità, e non solo quando tributa onori alla giornalista Helen Thomas, la cui lunga carriera era terminata nel 2010 per un controverso articolo sulla questione palestinese.

Queste azioni di repressione della libertà di opinione sono un’arma in più data al sionismo, come se ne avesse bisogno.

(fm)

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