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Lo Stato, bontà sua, inizierà a pagare i fornitori

Sarà anche vero che tutto è relativo, per cui qualsiasi passo avanti è preferibile al totale immobilismo, ma nel caso dei mancati pagamenti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese la gravità del fenomeno resta eccezionale. Al punto da configurare una questione che non è solo politica, o giuridica, ma addirittura etica, essendo ovvio che uno Stato non possa, per definizione, comportarsi come un debitore truffaldino che omette sistematicamente di onorare i suoi impegni.

Stando così le cose, quindi, bisognerebbe avere almeno il buon gusto di non presentare i blandi miglioramenti annunciati ieri da Mario Monti come una conquista con la C maiuscola, da ascrivere a gran merito del governo in carica. Bisognerebbe, appunto. Viceversa, il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, manifesta il compiacimento di chi ha appena compiuto un miracolo: «La soddisfazione è alta. Oggi si dà una risposta molto concreta e molto forte e anche inaspettata a un problema grave». E pazienza se le modalità prospettate per uscire dall’impasse sono all’insegna del solito eccesso di burocrazia, con un palese squilibrio a danno dei creditori. Ovverosia dei cittadini.

 

di Federico Zamboni

(nel Quotidiano)

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