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Polizza anti disastri? Forse, e solo se fosse pubblica

Il governo Monti la fa semplice, come al solito. Essendo lo Stato a corto di soldi, in futuro i danni subiti dai privati a causa di terremoti e affini non potranno più essere a carico dell’Erario. Ognuno dovrà provvedere da sé, facendo tutto ciò che è possibile per prevenire le conseguenze e ricorrendo alle compagnie di assicurazione per gli eventuali indennizzi. 

La nuova disciplina, che è appena abbozzata e che rinvia a ulteriori provvedimenti da assumere in seguito, è contenuta nel decreto legge 59 del 15 maggio scorso. Ed essendo stata promulgata subito prima del sisma che ha colpito l’Emilia Romagna ha suscitato reazioni ancora più inviperite, forse, di quanto sarebbe accaduto in un altro momento.

L’impressione, tutt’altro che infondata, è che si tratti dell’ennesimo scaricabarile da parte dei tecnici oggi al potere: l’enorme debito pubblico come alibi di pronto impiego per sottrarsi ai normali doveri di uno Stato.

di Federico Zamboni

(nel Quotidiano)

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