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OCSE: DISOCCUPAZIONE ENORME, PERÒ…

Eurozona ai massimi storici, e l’Italia segue il trend, ma arrivano le lodi alla riforma del Lavoro

L’Employment Outlook 2012, elaborato dall’Ocse e presentato oggi a Parigi, attesta che nell’Eurozona la media delle persone senza lavoro sfiora l’11 per cento, e sostiene che il quadro negativo continuerà ad aggravarsi anche durante il prossimo anno. Già adesso, intanto, sia Spagna che Grecia sono giunte a livelli spaventosi: la prima intorno al 25 e la seconda oltre il 21.

L’Italia non arriva a tanto, a patto di non estrapolare i risultati che riguardano i giovani: nella fascia 15-24 anni siamo già al 27 per cento. Come annota il Rapporto, e come peraltro era già evidente, «è probabile che la disoccupazione continui ad aumentare». Tuttavia, sempre secondo gli analisti dell’Ocse, le cose dovrebbero migliorare grazie alla riforma del Lavoro partorita dal governo Monti.

«È un passo importante. Se sarà immediatamente e completamente applicata le misure possono ridurre significativamente la segmentazione del mercato del lavoro».

Siccome ai dati della crisi non si può sfuggire, bisogna rifugiarsi negli auspici. E se poi verranno smentiti dalla realtà, pazienza.

L’importante è guardare sempre avanti. Come ci dicono di fare dal 2008, in effetti.

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