Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Dopo i Buddha, i santuari sufi

Dopo l’inqualificabile distruzione dei grandi Buddha afgani, ad opera dei talebani, ora tocca ai santuari sufi di Timbuctù, altro patrimonio mondiale dell’Umanità “tutelato” dall’Unesco, ridotti in polvere dai fondamentalisti legati ad Al Qaeda, nel Mali tormentato da una guerra civile che interessa a pochi.

Gesti intollerabili, e non vale dire che bisogna rispettare le tradizioni altrui: è chi compie questi atti il primo a non farlo e questo basta perché non meriti rispetto. Un gesto che, però, va anche visto anche nel quadro di una grande inquietudine interna all’Islam, visto che la devastazione colpisce non un’altra religione, come nel caso dei Buddha, ma una frangia molto particolare del medesimo credo: il misticismo sufi, che mal si concilia con gli integralismi qaedisti.

L’Islam è in lotta con se stesso, vedi la guerra dei sunniti contro gli sciiti, in piena conflagrazione fra Medio Oriente e Centrasia, ha esportato dei sottoprodotti che hanno colpito alcuni dei più begli esempi di arte sub sahariana, ma non dobbiamo mai scordarci che oltre all’arte sono costantemente colpite anche le vite umane. Non solo all’interno dell’Islam, e soprattutto in Africa dove è esploso anche l’odio verso i cristiani.

(fm)

Pax libica. Un abuso via l’altro

Il Paese dei SuperMario