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Artico. Troppo caldo e banchisa ai minimi

Di regola attendono la fine dell’estate, per comunicare l’esito delle loro osservazioni. Questa volta, invece, gli scienziati dello statunitense NSDIC, National Snow and Ice Data Center, hanno anticipato i tempi, denunciando fin d’ora i gravi danni arrecati dalle temperature estive ai ghiacci della calotta che ricopre l’Oceano Artico.

La situazione è la peggiore di sempre: l’estensione complessiva è regredita a 4,1 milioni di chilometri quadrati, superando di ben 70mila kmq (pari a quasi un quarto dell’intera superficie italiana) il record negativo del settembre 2007. Come viene sottolineato nella nota ufficiale, «È il minimo registrato dall'inizio dell'era dei satellite artificiali».

Il fenomeno, oltretutto, è destinato a proseguire nelle prossime settimane. L’ondata di caldo non si è ancora esaurita e le ripercussioni sono inevitabili. La relazione finale non mancherà di precisarne l’entità, ripetendo uno di quegli allarmi che per lo più cadono nel vuoto.

 

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