Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Congo. Stupri di massa e impunità

Nella Repubblica Democratica del Congo, «un ratto ha più valore del corpo di una donna». Lo disse tempo fa Margot Wallstrom, responsabile Onu contro le violenze sessuali in zone di conflitto, durante una visita nelle regioni orientali del Paese, accusando l’esercito congolese di stuprare e uccidere le donne. Accuse che furono rigettate dal governo di Kinshasa, secondo cui le dichiarazioni dell’inviata Onu «sporcavano la reputazione dei giovani soldati congolesi».

A distanza di due anni, l’esercito di Kinshasa è di nuovo sotto accusa.

Secondo la missione di pace Onu in Congo, la Monusco, le autorità congolesi non hanno punito i militari regolari, le cosiddette Fardc, coinvolti nelle violenze sessuali a Minova, risalenti all’anno scorso, mentre i ribelli del Movimento del 23 marzo(M23) avanzava verso Goma.

Il governo di Kinshasa aveva sospeso e sanzionato una dozzina di ufficiali coinvolti in 135 casi di stupro nel Kivu, ma, secondo la più dispendiosa missione Onu, nessuno  è stato chiamato davanti alla giustizia a rispondere dei propri reati. Secondo un rapporto dell’organizzazione Human Rights Watch (Hrw), i soldati regolari entravano di notte nelle abitazioni per commettere abusi sulle donne, molte delle quali bambine. Lo stesso rapporto ha anche denunciato 59 casi di violenza sessuale commessi dai ribelli del M23 a Goma e nei dintorni. «Chiediamo che giustizia sia fatta, che le indagini siano credibili e indipendenti, e che i colpevoli siano assicurati alla giustizia, nonostante il loro rango e ruolo» ha esortato Scott Campbell, responsabile dei diritti umani della Monusco. Il capo della missione, Martin Kobler, ha quindi chiesto alle autorità congolesi di «adempiere ai loro obblighi nel rispetto del diritto internazionale e della legge congolese».

I soldati congolesi  e i ribelli non sono i soli a commettere stupri e violenze. Ci sono anche i caschi blu dell’Onu che più volte sono stati accusati inimicandosi la popolazione civile che ha chiesto il loro ritiro dal Paese. Il caso più eclatante è quello che riguarda i soldati indiani, denunciati per abusi sessuali. Di fronte all’evidenza, nascevano bambini che presentavano dei tratti asiatici, Nuova Delhi ha richiamato i suoi soldati, togliendoli alla giustizia congolese, per condannarli a pene piuttosto blande. L’impunità è di casa…

Podcast La Controra del 22/10/2013

Inchiesta - Alba Dorata: dalla rivista al partito. Una storia di trent'anni (parte 2)