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Brasile. Roussef: norme internazionali a tutela delle comunicazioni

Arriva dall’America Latina l’appello a opporsi a livello globale alla violazione della rete internet e delle comunicazioni. Giovedì la presidenta del Brasile, Dilma Rousseff, nel corso di una intervista a una emittente locale ha definito inammissibili le attività di spionaggio portate avanti dal governo Usa in vari paesi del mondo. Per questa ragione ha proposto la creazione di un quadro regolatore internazionale per la protezione dei dati in internet ribadendo la necessità di adottare misure per affrontare e evitare la continuazione di questa pratica posta in essere da Washington a attraverso la Nsa, e assicurando nello stesso tempo che nessun paese democratico ammetterebbe che si intaccasse la sovranità della sua popolazione. Ha poi aggiunto che la creazione di un quadro civile internazionale per proteggere internet non attenterebbe alla libertà d’espressione, ma servirebbe a stabilire criteri per garantire la sicurezza dei dati nel cyberspazio. Dilma ha aggiunto che il pretesto avanzato dalla Casa Bianca per poter spiare l e comunicazioni planetarie, cioè che le intercettazioni svengono fatte per combattere il terrorismo, non funziona con il caso del Brasile né con la violazione delle telefonate fatte dal cellulare personale di Angela Merkel.

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