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Venezuela. Maduro chiede al Parlamento la Ley Habilitante

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha affermato la necessità di una Ley Habilitante per potere fare passi avanti su questioni fondamentali come quella della corruzione nel settore pubblico e per poter agire con efficacia contro i piani di destabilizzazione economica ai danni del governo bolivariano. L’approvazione del ricorso alla Legge, che conferirà al capo dello Stato dei poteri speciali, verrà richiesta oggi da Maduro al Parlamento venezuelano. La Ley Habilitante venne utilizzata diverse volte dal suo predecessore Hugo Chávez. La prima volta, nel 1999 il leader della rivoluzione bolivariana riuscì a far approvare in tempi brevi 78 leggi, tra cui la poi fondamentale riforma agraria. Prevedibili, come accadde già durante la presidenza Chávez, le critiche dell’opposizione venezuelana e i commenti di analisti “democratici” che nelle occasioni in cui venne applicata durante i mandati di Chávez gridarono alla dittatura. In realtà la Ley Habilitante concede al capo dello Stato la possibilità di attuare leggi ordinarie, escludendo la possibilità di fare modifiche alla Costituzione, e in tempi limitati e  prestabiliti. Il vantaggio è quello di snellire i tempi per l’approvazione delle leggi in quando è importante procedere con rapidità. I decreti legge previsti dall’ordinamento italiano hanno lo stesso fondamento. Secondo l’articolo 203 della Costituzione  venezuelana per l’approvazione della Ley Habilitante è necessario il voto favorevole dei tre quinti del Parlamento, in questo caso 99 deputati.

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