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Grillo porta - oggi - la vera laicità in Parlamento

Il primo gesto "politico" dei grillini in Aula vi ha portato una improvvisa ventata di novità: il senso laico dello Stato. Solo tre parlamentari dell’M5S si sono infatti alzati in piedi quando il Presidente di turno della Camera, Antonio Leone, ha imposto il tributo al Papa, cioè al nuovo Capo di Stato vaticano.

Capo di Stato Estero, così un parlamento laico dovrebbe considerare il Papa, tributandogli  tutti gli onori dovuti, ma nessuno più di quanti ne avrebbe titolo qualsiasi altro Capo di Stato: nessuno ha mai chiesto applausi al Presidente del Burkina Faso, ma neppure degli USA o della Russia. Ben hanno fatto i “Cittadini 5 Stelle” dunque, ponendo così in risalto la sudditanza della politica italiana al Vaticano, quella stessa che la porta a mandare le bande delle forze armate a suonare l’Inno di Mameli per omaggiare il Papa, dimenticando come e perché morì il ragazzo autore delle parole del nostro inno nazionale.

Invece di unirsi a quel gesto tutti gli altri deputati si sono supinamente levati in piedi e il gregge si è esibito in un lungo applauso, compresi quelli che si dicono laici o atei, o che si sentono discriminati dalla Chiesa, di cui, finché coltiveranno questo sentimento, continueranno ad essere succubi. 

Ancora più scomposta la reazione sdegnata della stampa, e non solo di quella di destra, come era prevedibile, ma anche di quella di sinistra, Unità in prima linea. Il giornale fondato da Gramsci, con un colpo di magistrale incompetenza, è arrivata a scrivere che il Papa è il capo spirituale di tutta la cristianità (ma anche se fosse?), dimenticando così che esistono ortodossi e chiesa armena, che non lo riconoscono come tale. E questo per tacere dei protestanti, non pochi dei quali lo odiano più del più inveterato dei mangiapreti.

Forse è solo per disperato bisogno di strumentalizzare di ogni possibile appiglio a fini politici interni: non sanno più a che attaccarsi, e quindi sfociano nella frustrazione più rabbiosa. In questo quadro, i grillini, anzi questa volta, più che mai, “Cittadini 5 Stelle”, con la lezione di laicità che hanno impartito a questi sedicenti “progressisti” proni alla chiesa, ne hanno fatto sbottare la loro scomposta impotenza.

Ferdinando Menconi

Metainterni 15/03/2013

SICURI CHE L'AMERICA SIA "GRILLINA" ?