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Cipro prova a essere sovrano

Il Parlamento vota "no" al prelievo forzoso sui conti correnti. E ora?

Adesso c'è da aspettarsi, e verificare, le ritorsioni. L'accordo - per ora - non si è trovato: i parlamentari hanno votato no al diktat dell'Ue sul prelievo forzoso. E hanno bocciato proprio la norma in sé nel suo complesso, visto che essa non è passata malgrado la proposta di esentare dal prelievo i conti correnti al di sotto dei 20 mila euro.

Il segnale - temporaneo, parziale - all'Europa delle Banche e ai mercati è inequivocabile. E attesta la volontà di mantenere la sovranità dello Stato, in materia economica, di fronte ai soprusi sovrannazionali.

Il punto è che ora, a questa "azione" di Cipro, ci sarà la "reazione" europea e soprattutto quella dei mercati.

Cipro è a serio rischio di essere spazzato via dalla speculazione. Creando, per la seconda volta in pochissimi giorni, un "precedente" importante: quello di un Paese che si oppone alla troika e, conseguentemente, la risposta di quest'ultima.

È tutto ancora in gioco. Pericolosamente.

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