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Fiducia a chi? "Ma non scherziamo, ragazzi…"

Senza infingimenti: la risposta del MoVimento 5 Stelle a Bersani non fa una piega. Dare la fiducia a chi la ha perennemente tradita in ogni ordine e grado per (almeno) vent'anni non sarebbe perseverare nell'errore. Sarebbe diabolico. E giustamente, pertanto, il partito di Grillo non la ha data. Se ne facciano una ragione i dissidenti interni, veri o presunti "troll" che siano.

Giusto non sentirsi responsabili per quanto sta accadendo e giusto non farsi mettere nell'angolo di una situazione di cui i grillini sono vittima e risultato, non carnefice e conseguenza.

Appoggio sui singoli punti? Ci può stare. In una azione sistemica e parlamentare non si può fare altrimenti. Non si può chiudere la porta a tutti e a tutto.

Il colloquio di stamane, per la prima volta trasmesso pubblicamente ai cittadini - altra novità notevole portata da Grillo nella politica - è stato emblematico. E Bersani, dapprima ingobbito davanti ai due esponenti dell'M5S, ha poi rasentato l'isteria. Ma si può sentire un esponente politico di tale storia dichiarare «guardate che qui è una roba seria»? Come se sino a ora avessero scherzato e adesso, col M5S in Parlamento, si voglia far credere che si è pronti a cambiare registro.

Ebbene, il registro è già cambiato, caro Bersani. E cara tutta la compagnia metaparlamentare.

Bersani ha, ora come prima, tre strade: prova a governare sapendo che a ogni deragliamento dai punti appoggiabili dai grillini il governo cade; riavvicinarsi e tentare l'abbraccio mortale con Berlusconi; dire a Napolitano che per forza di cose si torna alle urne.

Il dato politico che emerge è inequivocabile, e va sottolineato: il MoVimento 5 Stelle porta a casa il risultato pieno cui poteva aspirare in questa fase. Che è fase di passaggio: non si poteva mica pensare che con una sola tornata elettorale si rovesciassero decenni di inciuci, no? Risultato parziale e non risolutivo, certo, non dimentichiamolo.

Altro discorso è poi verificare in una eventuale nuova chiamata alle urne cosa potrebbe accadere, per il partito di Grillo. E qualche riflessione l'abbiamo già fatta a suo tempo (qui). Ma per ora il punto è chiaro.

L'Italia intanto rimane immobile. In attesa.

UN "PROGETTO DIABOLICO" DIETRO ARROGANZA E PREPOTENZA

Disfarsi del denaro. Subito