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Decrescita e paesi poveri, un controsenso?

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decreskida

di Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio - Il Fatto Quotidiano.

Come si fa a parlare di decrescita ai paesi poveri, quelli che non hanno ancora avuto modo di crescere, dove il problema da combattere non è l’obesità, come in quelli ricchi, ma la denutrizione? Non è un controsenso? A chi ha troppo, anche se per l’economia di mercato non è mai abbastanza, si può proporre di moderarsi, anche perché il troppo è ormai la causa di tutti i suoi mali, ma a chi ha troppo poco si può proporre di avere ancora di meno? Sfidiamo pure le regole del mercato e a quel 20% della popolazione mondiale che consuma l’80% delle risorse diciamo di frenare la loro corsa e di lasciare qualcosa di più al resto del mondo, ma il reddito dei paesi poveri non può non crescere se si vuole che escano dalla povertà. O no?

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