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Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

LE RIFORME COSTITUZIONALI TRA PRETESTO E REALTA’

DI NIQUE LA POLICE
senzasoste.it

"Il capo del governo inglese non dice mai una cosa vera senza l'intenzione che sia presa per una menzogna; non dice mai una cosa falsa, se non con lo scopo che sia presa per la verità"
Jonathan Swift

1. L'estinzione del lavoro in Italia malgrado lui.

Unico tra diciassette, tra poco tempo diciotto, paesi dell'eurozona l'Italia ha una Confindustria che evoca scenari di rivolta di piazza. Per bocca del suo principale rappresentante. Non solo, i giovani di Confindustria, recentemente riunitisi in Liguria, hanno sia paventato scenari di rivolta sociale che parlato di forme di reddito di cittadinanza nell'intervallo tra lavoro e lavoro. E se il primo giorno delle loro assise i giovani confindustriali hanno parlato di rivolta quello successivo è stato il turno della parola "rivoluzione". La loro organizzazione è al tramonto, forse irreversibile, ma si permette un uso dei concetti impensabile a sinistra. Dove, al massimo, è concesso impiccarsi onorevolmente ai concetti legati alle rifome e ai diritti e alla ormai, immancabile, notte in cui tutti i gatti sono neri detta classificazione dei beni comuni. Squinzi e Morelli, presidente di Confindustria giovani, usano così un linguaggio più radicale della Camusso e di Landini. I quali non solo non evocano scenari di rivolta sociale, una volta non esaudite le loro (blande) richieste, ma hanno dismesso qualsiasi ipotesi di calendario di lotte realmente incisivo da oggi all'autunno (quasi metà anno, cosa vuoi che sia in una crisi epocale). Per non parlare di realistiche rivendicazioni di una qualsiasi forma di reddito di cittadinanza. E qui viene spontaneo chiedersi: Camusso e Landini quando prevedono la piena occupazione?

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