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HEZBOLLAH COMBATTE IN SIRIA PER DIFENDERE IL LIBANO DA UN BAGNO DI SANGUE

HEZBOLLAH COMBATTE IN SIRIA PER DIFENDERE IL LIBANO DA UN BAGNO DI SANGUE

Mahdi Darius Nazemroaya, Global Research, 28 giugno 2013

 

I media tradizionali non riescono a ricordare che le forze antigovernative in Siria hanno giurato di uccidere tutti gli sciiti e d’invadere il Libano dopo la Siria. Sheikh Hassan Nasrallah, segretario generale di Hezbollah, annunciava l’ingresso nel conflitto siriano del partito il 25 maggio 2013. La Coalizione nazionale siriana denunciava immediatamente Hezbollah mentre il dipartimento di Stato statunitense reagiva all’annuncio di Nasrallah, il 29 maggio, chiedendo l’immediato ritiro dei combattenti di Hezbollah dalla Siria. La patacca della Lega araba avrebbe alla fine, e molto prevedibilmente, condannato l’ingresso di Hezbollah nel conflitto siriano, ignorando il coinvolgimento di Arabia Saudita, Qatar e dei loro alleati.

Qusayr, situata sulla strada tra Damasco e le coste mediterranee della Siria, nella parte nord-occidentale del Governatorato siriano di Homs, sarebbe diventata il punto centrale del coinvolgimento di Hezbollah in Siria. Dopo la vittoria a Qusayr, il guerrafondaio Charles Krauthammer annunciava in modo imbarazzante che gli Stati Uniti esitavano troppo mentre Russia e Iran prendevano in mano la situazione in Siria assieme ad Hezbollah. Gli Stati Uniti non avevano esitato, in realtà, ma non sono riusciti a rovesciare il governo di Damasco. Molto probabilmente, spinto dalla pressione dei finanziatori sauditi e qatarioti, il governo dei Fratelli musulmani in Egitto avrebbe reagito alla vittoria di Qusayr rompendo le relazioni con la Siria, chiedendo la no-fly zone e attaccando Hezbollah per il suo coinvolgimento nel conflitto siriano. A indicare il fallimento del piano di cambiamento del regime, l’amministrazione Obama avrebbe fatto trapelare alla stampa che valutava anche la no-fly zone. Ironia della sorte, il presidente egiziano Morsi e molte delle persone che criticano Hezbollah, Iran e Russia per il loro coinvolgimento in Siria, si rifiutano di criticarne il coinvolgimento turco, saudita, qatariota, inglese, francese, giordano, israeliano e statunitense.

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