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F35: neppure il Pentagono li vuole più

Mentre in Italia si è deciso di acquistare il caccia più fallimentare della storia degli USA, per sostenere parte del peso economico delle scelte errate dell’Amministrazione statunitense, quest’ultima pare intenzionata a tornare suoi passi e, nonostante la più massiccia campagna lobbistica della storia della Lokheed, cancellare il programma dell’F35 e avviarne uno nuovo, ripartendo da zero.

Le voci sull’inefficienza del caccia stealth di ultima generazione erano ormai note a fasce di pubblico sempre più larghe, e non erano le solite sparate da “noi siamo la ggente”, ma esternazioni di tester della Royal Navy o esperti del calibro del “padre” dell’F16: uno dei migliori caccia che l’USAF abbia mai avuto in servizio. Gli unici sordi a tali critiche sono parsi i nostri governanti, in taluni casi così competenti da scambiarli per elicotteri. Alle molte cancellazioni degli ordini pare si stia per aggiungere anche quella del Pentagono, almeno stando a fughe di notizie che il Pentagono stesso sta probabilmente orchestrando per non vedere imposto ai propri piloti un caccia tanto costoso quanto pericoloso ed inefficiente: e per essere costoso sia chiaro che è costosissimo, sia in fase di produzione che di manutenzione.

Se persino il Pentagono procederà alla cancellazione del programma F35 sarà interessante vedere come i nostri politici giustificheranno la loro scelta “tecnica” o come ne usciranno quei saccenti guru da social network che pontificavano spocchiosamente sostenendo la superiorità assoluta del Lokheed F35, arrivando a vedere complottismo anche all’interno degli analisti delle Forze armate USA. L’unica superiorità che questo velivolo rischia di poter vantare è di battere i record del Lokheed F104, divenuto famoso nella nostra aeronautica coi nomignoli di "fabbricatore di vedove" e di "bara volante": non a caso anche quell’aereo era solo marginalmente impiegato dall’USAF e sostanzialmente rifilato agli alleati.

Se si finirà per adottarlo, nonostante il Pentagono, esprimiamo fin da ora la nostra piena solidarietà a i piloti che dovranno volarvi e alle loro famiglie.

(fm)

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