Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Ora è Assad a dire “no” a Ginevra

L’arroganza dei ribelli e dei loro amici rischia di essere duramente punita, come giustamente, spesso, accade all’arroganza: a chiudere la porta in faccia ai negoziati adesso è Assad, forte delle decisive vittorie sul campo che stanno spezzando la schiena agli insorti.

Gli USA e gli amici del Golfo, che con l’oppio afghano erano convinti di ingaggiare abbastanza mercenari islamisti per rovesciare nel sangue l’odiato regime, hanno fatto male i loro conti ed il boicottaggio della Conferenza di Ginevra, messo in atto quando il governo siriano aveva dato la massima disponibilità al dialogo, ha fatto perdere loro il treno della soluzione negoziale alla crisi. Certo questo era il loro obiettivo: peccato che la guerra rischi di essere vinta da Assad e Hezbollah, mandando così all’aria tutti i piani atlantisti e delle teocrazie del Golfo.

Anche alcuni recenti previsioni inglesi di intelligence rischiano di venir smentite. Gli analisti di Londra si erano rassegnati ad una guerra ancora lunga, invece il raìs rischia di smentirli vincendo lui sul campo e spazzando via gli insorti.

Non c’è troppo da gioire per questa evoluzione che, se confermata, manterrà al potere un tiranno sanguinario e aprirà ad una stagione di repressione terrificante, ma vedere punita severamente l’arroganza Usa e quella delle monarchie del Golfo, che più di ogni altro paese avrebbero bisogno di esportazioni massicce di democrazia, strappa almeno un ghigno di soddisfazione: potevate avere una pace negoziale che avrebbe aperto ad un reale trapasso democratico, ma avete voluto una guerra che portasse all’islamizzazione coatta del paese; volevate tutto e, probabilmente, non avrete niente, salvo l’umiliazione.

Ferdinando Menconi

Recessione addio. Se date retta a Saccomanni

F35: neppure il Pentagono li vuole più