All tagged FLI. Gianfranco Fini


Riflettori puntati sulla telenovela di Palazzo: per distrarre tutti, ancora una volta, dai problemi reali. Dalla cinesizzazione del lavoro al debito pubblico ormai prossimo al default 

di Valerio Lo Monaco

L'agenda setting del nostro ridicolo Paese vorrebbe che si parlasse diffusamente, con articoli, controarticoli, editoriali e retroscena, di quanto accaduto ieri al Senato e alla Camera. Trovate puntualmente di tutto, di più e di inutile su tutti i media. Nei telegiornali, sui giornali, e nei talk show da ora sino almeno a Natale. Tranne che qui, dove ce la caviamo, per preservare la nostra sanità mentale, con un paio di commenti.

Il tutto si risolve in pochissime righe, così possiamo passare altrove il più rapidamente possibile, ovvero a ciò che è veramente importante.

Berlusconi ha superato la prova e il Governo va avanti. Governo si fa per dire, naturalmente. E non solo per la risicata maggioranza che si ritrova, ma proprio per la capacità di governare, resa manifesta già prima di ieri, dove la maggioranza, dalle ultime tornate elettorali, era "forte" di percentuali bulgare per via della porca legge elettorale che ci troviamo.

di Alessio Mannino

Fini scarica Berlusconi chiedendone le dimissioni e lo mette spalle al muro: o continua la legislatura ma con la spada di Damocle di un’An de-berlusconizzata, Futuro e Libertà (Fli), su ogni singolo provvedimento, almeno in teoria; oppure deve decidersi ad andare a elezioni anticipate, con un Pdl in piena crisi politica e in caduta libera nei sondaggi. Un abile bluff. Con un corollario, seppur non decisivo, di valore positivo per ciò che eravamo abituati a considerare con il termine “destra”.

Che sia una manovra di potere, lo rivelano anzitutto le motivazioni reali della rottura di Fini e l’origine di Fli.

Il nome è nuovo. Il simbolo anche. E i concetti chiave scelti per la sigla sono immancabilmente libertà e futuro. Esattamente cosa pare non abbiamo e non avremo, in Italia.

di Valerio Lo Monaco


Gli intenti spolverati dalla nuova formazione politica di Gianfranco Fini vanno ben oltre, però. Naturalmente lo slogan è pronto, e lo ripetono (e lo ripeteranno) come marionette tele-guidate tutti gli esponenti e gli pseudo-intellettuali stretti attorno al clan del Presidente della Camera: non è una ex An, ma un Pdl allargato; non è alla destra di, ma il centrodestra del futuro.